Musei Borbonica | MANN | Catacombe | Capodimonte | Reale | Jago | Neapolis | Diocesano | Martino | C.Elmo | Zevallos | Floridiana | Filangeri | C.Nuovo | Acquario | St.Naturale | Archivio | Pignatelli | Madre
MANN Opere | Biglietti Orari | Indirizzo | Autorizzazione
Opere Sculture | Affreschi | Erotismo
Affreschi Mitologia | Ritratti | Vita Tempo libero | Animali | Religione | Paesaggi | Decorazione
Mitologia Achille | Afrodite | Alcesti | Alessandro | Apollo | Arianna | Artemide | Cerere | Criseide | Cupido | Dedalo | Dioniso | Dirce | Efesto | Endimione | Enea | Ercole | Fedra | Flora | Frisso | Galatea | Ganimede | Grazie | Ifigenia | Io Argos | Iside | Leda | Marsia | Medea | Nereidi | Niobidi | Pan | Paride | Perseo | Piritoo | Saturno | Satiro | Sofonisba | Teseo | Troia | Ulisse | Zeus


Gli affreschi raffiguranti Io, dea della luna, Argos e Iside al Museo Archeologico di Napoli in Italia


Io e Argos, Pompei, Casa di Meleagro

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (102 × 107 cm) 62-79 d.C.

Affresco Io e Argos, Pompei, Casa di Meleagro, Museo Archeologico di Napoli
Io e Argos
Zeus, il Don Giovanni dell'Olimpo, era spesso preda del desiderio amoroso non appena vedeva una giovane vergine, desiderio che soddisfava facilmente grazie ai suoi poteri divini.

Io fu una delle sue prede, che egli trasformò poi in una giovenca di un bianco immacolato affinché sfuggisse all'ira di Era, che aveva solo questo mezzo per vendicarsi del marito infedele.

Era non si lasciò ingannare dall'inganno e Zeus non poté rifiutarsi di regalarle questa giovenca di eccezionale bellezza.

Per impedire al marito di ritrovare la giovenca, si affrettò a metterla sotto la custodia infallibile di Argos, il pastore dai cento occhi.

L'affresco raffigura Io seduta su una pietra, riconoscibile dalle piccole corna sulla fronte; lei si tira pudicamente su il vestito verso il petto, girando il busto per constatare la presenza vicina di Argos che non la perde di vista.

Affresco Io e Argos, Pompei, Casa di Meleagro, Museo Archeologico di Napoli
Io e Argos
Argos è nudo, il suo abito scivola dietro la spalla e si avvolge attorno al braccio destro che regge la spada, appoggiandosi alla coscia.

Era infatti impossibile sfuggire alla vigilanza di Argos, come descritto dal poeta latino Ovidio:

«Argos aveva una testa circondata da cento occhi; essi riposavano a turno, a gruppi di due alla volta; tutti gli altri vegliavano e rimanevano di guardia.

Qualunque fosse il suo atteggiamento, guardava dalla parte di Io; aveva Io davanti agli occhi, anche quando le voltava le spalle
Ovidio, Le metamorfosi, libro I

Io, Hermes e Argos, Pompei, Tempio di Iside

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco - 45-79 d.C.

Zeus aveva trasformato la sua amante Io in una giovenca per nasconderla a Era, sua moglie, ma fu tutto inutile poiché dovette regalarle questo animale di eccezionale bellezza.

Affresco Io, Hermes e Argos, Pompei, Tempio di Iside, Museo Archeologico di Napoli
Io, Hermes e Argos
Era aveva poi affidato l'innocente fanciulla ridotta allo stato di animale e privata della parola alla sorveglianza di Argos, il pastore dai cento occhi, che aveva persino cacciato il padre di Io quando aveva riconosciuto sua figlia tra il gregge.

Zeus volle porre fine alle sofferenze di Io mandando Hermes ad uccidere Argos ; quando Argos vide Hermes, che passava con il suo gregge di capre, lo invitò a sedersi con lui mentre le sue bestie si nutrivano dell'erba tenera.

L'affresco raffigura Io con le sue piccole corna sulla fronte, seduta su una roccia, mentre Hermes si appresta a suonare il flauto di Pan per incantare Argos.

I suoni melodiosi della musica intaccarono la vigilanza di Argos, che lottava per vincere il dolce sonno e che voleva poi conoscere la storia dell'invenzione del flauto di Pan.

Argos finì per addormentarsi prima della fine del racconto, subito dopo, Hermes lo decapitò e la sua testa insanguinata rotolò giù dalla roccia.

Gli occhi di Argos furono raccolti da Era, che li sparse come pietre preziose sul piumaggio dell'uccello a lei caro, il pavone.

Facendo la ruota, il pavone ci offre un bel ricordo dei “cento occhi di Argos”.

Io accolta da Iside a Canopo, Pompei, Tempio di Iside

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco - 45-79 d.C.

Affresco Io accolta da Iside a Canopo, Pompei, Tempio di Iside, Museo Archeologico di Napoli
Io e Iside a Canopo
Uccidendo Argos per porre fine alle sofferenze di Io, Hermes le restituì la libertà, ma ciò non impedì a Era di continuare a tormentarla.

La giovenca era incessantemente perseguitata dalle Erinni, che probabilmente avevano assunto la forma di tafani che le pungevano i fianchi e la facevano infuriare.

La sfortunata vagò così per tutta la Grecia senza trovare pace, attraversò il Bosforo, raggiunse l'Egitto e le rive del Nilo dove riprese la sua forma umana, perché la coppia olimpica si era finalmente riconciliata.

L'affresco raffigura il Nilo sotto forma di un uomo che deposita Io presso la grande dea egizia Iside, che la accoglie tendendole la mano, circondata dalle sue sacerdotesse vestite come lei di un bianco immacolato.

Io fu così assimilata a Iside, il cui culto si era diffuso in tutto l'Impero Romano.

Mitologia Achille | Afrodite | Alcesti | Alessandro | Apollo | Arianna | Artemide | Cerere | Criseide | Cupido | Dedalo | Dioniso | Dirce | Efesto | Endimione | Enea | Ercole | Fedra | Flora | Frisso | Galatea | Ganimede | Grazie | Ifigenia | Io Argos | Iside | Leda | Marsia | Medea | Nereidi | Niobidi | Pan | Paride | Perseo | Piritoo | Saturno | Satiro | Sofonisba | Teseo | Troia | Ulisse | Zeus
Affreschi Mitologia | Ritratti | Vita Tempo libero | Animali | Religione | Paesaggi | Decorazione
Opere Sculture | Affreschi | Erotismo
MANN Opere | Biglietti Orari | Indirizzo | Autorizzazione
Musei Borbonica | MANN | Catacombe | Capodimonte | Reale | Jago | Neapolis | Diocesano | Martino | C.Elmo | Zevallos | Floridiana | Filangeri | C.Nuovo | Acquario | St.Naturale | Archivio | Pignatelli | Madre



Torna a inizio pagina