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Le sculture di Apollo al Museo Archeologico di Napoli in Italia


Apollo seduto con una lira, Collezione Farnese

Apollo seduto con una lira, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo seduto
Scultura - Porfido rosso, marmo (altezza 207 cm) II secolo

Questa statua corrisponde alla rappresentazione classica di Apollo nel tempio di Delfi nel IV secolo a.C.

Apollo è vestito con un lungo chitone a maniche chiuse da una cintura posta appena sotto il petto e un himation (mantello) che gli ricade sulle spalle.

È raffigurato seduto su una roccia mentre tiene una lira con la mano sinistra e il plettro con la destra.

Una corona di foglie di alloro gli cinge il capo.

Apollo seduto con una lira, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo seduto
La corona d’alloro e la lira furono offerte ad Apollo dal fratello Hermes.

La statua è in porfido rosso e marmo bianco e fu denominata «Roma Trionfante» a partire dall'inizio del XVI secolo.

La testa, le braccia, i piedi e le mani erano originariamente in bronzo e metallo; nel 1790 lo scultore Carlo Albacini sostituì le parti in bronzo con le attuali mani, braccia, testa e lira in marmo bianco di Luni.

Questa sostituzione fu resa necessaria a causa del cattivo stato delle parti in metallo e Bronzo della statua.

Apollo che scocca una freccia, Tempio di Apollo, Pompei

Scultura - Marmo (Altezza 146 cm) II secolo a.C.

Apollo che scocca una freccia, Tempio di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo che tira con l'arco
Questa statua è stata ritrovata in diversi frammenti ed è stata considerata parte del tempio di Apollo, dove era stata rinvenuta una statua simile di Artemide, anch’essa raffigurata mentre scaglia una freccia con l’arco.

Le due sculture presentavano inoltre grandi somiglianze a livello delle ciocche di capelli, il che fa supporre che provenissero entrambe dalla stessa bottega d’artista.

Si ritiene che queste statue riprendessero un modello greco in cui le due divinità uccidono i Niobidi con i loro archi.

I Niobidi erano i figli di Anfione e Niobe, la quale si era vantata di aver avuto più figli di Latona, madre di Apollo e Artemide, che decisero quindi di vendicare la madre da tale affronto uccidendo i Niobidi con le loro frecce.

Alla base della statua di Apollo è stata rinvenuta l’iscrizione «Mumi» che significherebbe che queste due statue facevano parte del bottino ottenuto durante la conquista di Corinto e il suo saccheggio da parte del console Lucio Mummio Acaico (146 a.C.) e che sarebbero state donate da quest'ultimo a Pompei.

Apollo che scocca una freccia, Tempio di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo che tira con l'arco
Apollo che scocca una freccia, Tempio di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo che tira con l'arco
Apollo che scocca una freccia, Tempio di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo che tira con l'arco
Apollo che scocca una freccia, Tempio di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo che tira con l'arco

Apollo Licio, Formia

Scultura - Marmo di Tasso - Fine del I secolo

Questa statua in marmo di Tasso risalente alla fine del I secolo è una copia romana di una statua di Prassitele denominata «Apollo Licio» realizzata a metà del IV secolo a.C.

Si trovava a Formia nel Natatio (piscina) e fu donata da Nerva nell’anno 90, alcuni anni prima di diventare imperatore.

Apollo è nudo con il braccio destro appoggiato sulla testa, mentre il suo braccio sinistro è appoggiato su una piccola colonna nella quale si trova una statuetta femminile.

Apollo Licio, Formia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Licio
Apollo Licio, Formia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Licio

Apollo dell'Omphalos, Tempio di Mercurio, Baia

Scultura - Marmo - Prima metà del II secolo

Apollo dell'Omphalos, Tempio di Mercurio, Baia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo dell'Omphalos
Si tratta di una testa in marmo bianco risalente alla prima metà del II secolo e rinvenuta a Baia.

È stata scoperta nel tempio di Mercurio che sorgeva all’interno del palazzo imperiale.

Si tratta di una copia romana dell'Apollo Alexikakos dello scultore greco Calamis.

Il volto è quello di un giovane Apollo, dai tratti classici che ne rivelano la bellezza.

I lunghi capelli del dio sono legati intorno alla testa con un cordone intrecciato, come spesso accade nelle raffigurazioni di Apollo.

I suoi capelli non sono raccolti in una diadema sopra la fronte come in molte altre raffigurazioni che potete vedere in questa pagina.

Apollo dell'Omphalos, Tempio di Mercurio, Baia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo dell'Omphalos
Apollo dell'Omphalos, Tempio di Mercurio, Baia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo dell'Omphalos

Apollo Elio, Tempio di Mercurio, Baia

Scultura - Marmo - Seconda metà del II secolo

Questa statua in marmo bianco, risalente alla seconda metà del II secolo, è stata ritrovata anch’essa a Baia nel tempio di Mercurio che si trovava all’interno del palazzo imperiale.

La presenza del serpente e della piuma associati a Elio ha permesso di identificare questa scultura come una rappresentazione di Apollo.

Apollo Elio, Tempio di Mercurio, Baia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Elio
Apollo Elio, Tempio di Mercurio, Baia, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Elio

Apollon assis sur un trépied, Herculanum

Apollo seduto su un treppiede, Ercolano, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo su un treppiede
Scultura - Marmo (Altezza 132 cm) I secolo

Questa statua in marmo bianco dell'inizio del I secolo raffigura Apollo seduto su un treppiede con i piedi appoggiati sull'Omphalos, simbolo del santuario di Delfi.

Il trepiede è uno degli attributi emblematici di Apollo, e a Delfi la Pizia profetizzava seduta su questo trepiede.

Questo stesso treppiede era stato rubato da Ercole alla Pizia, ma fu poi recuperato da Apollo.

In questa scultura, il dio è rappresentato con le caratteristiche dell'Apollo Pitio di Delfi.

Apollo seduto su un treppiede, Ercolano, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo su un treppiede
Il suo himation è avvolto attorno alle gambe e copre la parte inferiore del corpo.

Si nota che il treppiede e l'Omphalos sono ricoperti da un intreccio di lana, che richiama il panno usato da Rea per ingannare il marito Crono.

Uranos e Gaia avevano predetto a Crono che un giorno i suoi stessi figli lo avrebbero detronizzato.

Per evitare ciò, Crono inghiottì tutti i suoi figli non appena nacquero.

Ma Rea, stanca di vedere i suoi neonati divorati uno dopo l'altro da Crono, ricorse a uno stratagemma per proteggere il figlio che aveva avuto da Zeus e che aveva appena partorito.

Avvolse una pietra in un panno e Crono la divorò, pensando di inghiottire il suo ultimo nato.

Apollo Ermafrodito con faretra, Pompei

Scultura - Marmo - 1-50 d.C.

Questa scultura in marmo di Apollo, ritrovata a Pompei, ci mostra il dio con un volto quasi femminile.

Apollo ermafrodito con faretra, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Ermafrodito
Gli è stato quindi attribuito il titolo di «strongApollo Ermafrodito/strong».

Certo, questo Apollo non ha il seno, ma la sua postura, leggermente inarcata, richiama quella di una fanciulla.

Il resto della statua corrisponde perfettamente all'immagine tradizionale di Apollo, con la mano posata sulla testa.

Anche la sua acconciatura è quella che si ritrova in numerose statue raffiguranti Apollo.

Infine, la presenza della sua faretra e delle sue frecce è l'elemento maschile e simbolico più evidente per accreditare che si tratti effettivamente di Apollo.

Apollo ermafrodito con faretra, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Ermafrodito
Apollo ermafrodito con faretra, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Ermafrodito

Testa di Apollo di tipo Cassel, Collezione Farnese

Scultura - Marmo (Altezza 32 cm) Fine II secolo

Questa scultura raffigura il giovane Apollo, i cui lunghi capelli sono raccolti da un cordone che gli circonda la testa e risale lungo le ciocche fino alla fronte formando un diadema.

L'originale di questa copia romana era in Bronzo e sarebbe stato realizzato da Fidia a metà del V secolo a.C.

Testa di Apollo di tipo Cassel, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo tipo Cassel
Testa di Apollo di tipo Cassel, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo tipo Cassel

Apollo Ludovisi con la lira, Collezione Farnese

Scultura - Marmo (Altezza 150 cm) II secolo

Questa scultura raffigura un giovane Apollo nudo, seduto su una roccia e coperto dal suo mantello. Tiene in mano una lira.

Apollo Ludovisi con una lira, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Ludovisi
Apollo Ludovisi con una lira, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo Ludovisi

Apollo in piedi con un cervo e un ramo di alloro, Pompei

Scultura - Bronzo - Fine I secolo a.C. - Inizio I secolo d.C.

Questa bella statuetta in bronzo raffigura Apollo, che tiene un cervo nella mano destra e un ramo di alloro nella mano sinistra, in omaggio a Dafne.

È nudo, in piedi, con un magnifico corpo muscoloso.

I suoi lunghi capelli sono legati intorno alla testa con un cordoncino, e due lunghe ciocche ricadono sul petto.

Apollo in piedi con un cervo e un ramo di alloro, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo con un cervo
Apollo in piedi con un cervo e un ramo di alloro, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo con un cervo

Apollo con la lira, Casa di Apollo, Pompei

Scultura - Bronzo e argento (altezza 81 cm) I secolo

Apollo è nudo, in piedi e a riposo, con in mano la lira e il plettro.

I suoi lunghi capelli sono legati intorno alla testa con un cordoncino, mentre le ciocche più lunghe sono annodate sopra la testa.

Questa statua in Bronzo ha gli occhi in argento, come dovevano essere anche le corde della lira, purtroppo andate perdute.

Apollo con la lira, Casa di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo con la lira
Apollo con la lira, Casa di Apollo, Pompei, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo con la lira

Apollo Citaredo, Collezione Farnese

Scultura - Basalto nero-verdastro (Altezza 231 cm) 140 d.C. - 160 d.C.

Apollo è nudo, solo la sua himation gli copre in parte le cosce.
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La cetra che tiene con la mano sinistra è appoggiata su un pilastro. Il braccio destro è appoggiato sulla testa.

L'origine della copia romana di questa statua risale al IV secolo e proviene dalla scuola di Prassitele.

Apollo Citaredo, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo citareo
Apollo Citaredo, Collezione Farnese, Museo Archeologico di Napoli, Italia
Apollo citareo

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