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Religione Dioniso | Iside


Gli affreschi religiosi del culto di Iside a Pompei ed Ercolano presso il Museo Archeologico di Napoli in Italia


Sacerdoti e sacerdotesse isiachi, Stabiae, Villa di Arianna

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco (21 × 57 cm) 1-50 d.C.

Questi cinque piccoli dipinti raffigurano due sacerdotesse e tre sacerdoti isiachi che portano una lunga barba.
La fronte dei cinque officianti è cinta da un diadema d'oro con un Ureo frontale.

L'Ureo era inizialmente associato ai faraoni, simboleggiando il loro potere protettivo.

Affresco dei sacerdoti e delle sacerdotesse di Iside, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Sacerdoti e sacerdotesse isiachi
Fu ripreso nel culto di Iside, dove la dea stessa si trasforma in un serpente, proteggendo il dio solare Ra da Apofis.

Le toge dei sacerdoti sono di colore turchese e arrivano fino ai piedi.

Quelle delle sacerdotesse, le hierodule, sono di colore malva.

I tre sacerdoti e le due sacerdotesse sfoggiano grandi e lunghi pettorali ornati di pietre preziose.

Ogni sacerdote tiene in mano un aspersorio e una piccola Situla.

Nel culto di Iside, la Situla è un vaso che contiene il principio divino e fa riferimento sia all’acqua del Nilo che a Osiride.

È quindi fonte di vita e occupa il primo posto nelle cerimonie isiache.

Ogni sacerdotessa tiene in mano un vassoio con una corona di rose su cui è posata un'idria d'oroL'idria è un vaso per l'acqua e nel culto di Iside il suo posto è sacro quanto quello della Situla.

Il Mistero della Danza Sacra, Ercolano

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco - 45-79 d.C.

Il dio e faraone egizio, Osiride, che simboleggia il Sole, fu assassinato da suo fratello, Seth, e poi smembrato in 14 pezzi.

Tuttavia, grazie all’ingegnosità e alla perseveranza della sua sorella-moglie, Iside, che simboleggia la Luna, Osiride fu riportato in vita.

Tuttavia, non poté riprendere il suo trono tra gli uomini e regnò sul regno sotterraneo dei morti.

Questo affresco raffigura la cerimonia dei misteri di Osiride, chiamata «Inventio Osiride» e più precisamente «Il mistero della danza sacra».

Affresco Il mistero della danza sacra, Ercolano, Museo Archeologico di Napoli
Il mistero della danza sacra
I fedeli, uomini, donne e bambini che partecipano alla cerimonia, cantano e ballano.

Un sacerdote suona il doppio flauto mentre altri lo accompagnano agitando i loro sistri.

Il sistro era uno strumento musicale utilizzato nel culto di Iside.

Era composto da una struttura con tre aste metalliche su cui erano infilati dischi metallici o gusci di frutta. Questi ultimi producevano un suono urtando tra loro.

Un sacerdote è in ginocchio e prega, con le braccia tese verso il cielo, mentre un altro, anch'egli in ginocchio, porta un vassoio pieno di offerte.

Al centro del cortile è eretto un altare dove si bruciano queste offerte, e ai suoi piedi si trovano due ibis sacri del Nilo.

Il personaggio principale della cerimonia è il ballerino nero, presumibilmente di origine etiope.

Si trova in cima alla scalinata, circondato dai fedeli, e danza.

Indossa una corona di foglie e una maschera.

Delle code di gatto sono appese alle sue braccia, in omaggio a Iside, che è spesso raffigurata accompagnata da gatti neri.

Questo danzatore incarna il dio Bes, che danza in onore di Osiride.
La sua danza iniziatica, intrisa di magia e spiritualità, possiede un potere purificatore che allontana gli spiriti maligni.

Il culto dell'acqua sacra, Ercolano

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco - 45-79 d.C.

La scena raffigura una cerimonia isiachica, che corrisponde al culto dell'acqua sacra.

Si possono vedere decine di fedeli riuniti su entrambi i lati della scalinata che conduce al Naos del tempio.

In primo piano, a destra, un uomo è seduto e suona il doppio flauto.

Affresco Il culto dell'acqua sacra, Ercolano, Museo Archeologico di Napoli
Il culto dell'acqua sacra
A sinistra, un sacerdote e una sacerdotessa sono in piedi e agitano ciascuno un sistro per accompagnare la melodia del flauto.

Due ibis sacri del Nilo si trovano ai piedi di un altare dove un sacerdote brucia delle offerte. A destra, un altro ibis è appollaiato su un muro.

Ai lati dell’ingresso del Naos, due sfingi si trovano una di fronte all’altra.

Tra le sfingi e ai lati del sacerdote si trovano altri due officianti, ognuno dei quali porta un sistro.

L’officiante più importante è il sacerdote che si trova davanti alla porta d’ingresso del Naos.

È vestito di bianco e le sue spalle e le sue braccia sono avvolte da un velo bianco.

Tiene tra le mani, all’altezza del petto, un vaso d’oro appoggiato su una corona di fiori.

È in questo vaso che si trova l’acqua sacra.

Per gli egizi, ma anche in altre religioni, l’acqua è il principio dell’Universo e il simbolo della fertilità.

Il dio egizio Osiride, marito e fratello di Iside, è assimilato al fiume Nilo, che simboleggia la forza vitale che purifica l'anima e il corpo.

Il vaso portato dal sacerdote e venerato dai fedeli, come mostra questa immagine, incarna sia Osiride che Iside.

Tempio dedicato a Iside, Pompei, Tempio di Iside, Ekklesiasterion

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco - 45-79 d.C.

Questo affresco rinvenuto a Pompei nell’Ekklesiasterion, l’area sacra del tempio di Iside, raffigura un santuario dedicato alla dea.

Affresco del tempio dedicato a Iside, Pompei, Tempio di Iside, Ekklesiasterion, Museo Archeologico di Napoli
Tempio dedicato a Iside
La scena sacra è incorniciata da colonne decorate con simboli isiachi su entrambi i lati.

Il tempio si trova oltre un fiume.

A sinistra si intravede una strada in salita con, su entrambi i lati, degli edifici sacri.

In primo piano si erge un albero sacro, affiancato da muretti sui quali sono collocate due sfingi ricoperte d’oro e con testa umana.

Dietro di esse e davanti al tempio circolare, si distingue una statua di Iside, seduta e con in mano un sistro. Un diadema ornato da un Ureo le sovrasta la fronte.

Un tetto conico ricopre la cima del tempio. Uno dei rami dell'albero sacro passa tra le colonne del tempio e spunta fuori da una delle sue finestre.

Offerta alla statua di Arpocrate, Pompei, Tempio di Iside, Portico

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco - 45-79 d.C.

Questo affresco adornava una delle pareti del Portico del Tempio di Iside a Pompei.

Affresco raffigurante l'offerta alla statua di Arpocrate, Pompei, Tempio di Iside, Portico, Museo Archeologico di Napoli
Offerta alla statua di Arpocrate
Alla destra di Arpocrate e sopra il fedele si erge il tempio di Iside, maestoso al centro di un vasto cortile circondato da un perimetro colonnato.

Arpocrate incarna Horus nella sua forma giovanile.

È per distinguerlo dalla sua forma adulta che viene rappresentato come un ragazzo nudo, con il dito sulle labbra.

Una ciocca di capelli ricade sul lato sinistro del suo collo.

In questo affresco, egli si trova vicino a una colonna su cui è annodato un tessuto.

Accanto alla colonna si trova un trono, che simboleggia l’importanza di Arpocrate, nonostante il suo aspetto giovanile.

In quanto discendente di Iside e Osiride, incarna l’eredità dei suoi genitori divini.

Una palma è stata deposta in offerta ai piedi della sua statua.

Il fedele che si avvicina a lui tiene due grandi candelabri.

Cerimonia in onore di Osiride, Pompei, Tempio di Iside

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco - 45-79 d.C.

In quest'altro affresco rinvenuto nel Tempio di Iside a Pompei, si possono osservare gli elementi tipici delle cerimonie in onore di Osiride, marito e fratello di Iside, assassinato e poi smembrato in quattordici pezzi dal fratello Seth.

A destra si vede una grande colonna ornata di teste di belve che fa da cornice alla scena sacra.

In fondo si distingue una collina davanti alla quale è eretto un tempio circolare.

Affresco raffigurante una cerimonia in onore di Osiride, Pompei, Tempio di Iside, Museo Archeologico di Napoli
Cerimonia in onore di Osiride
A sinistra si intravede una sfinge con testa umana.

Il santuario situato in primo piano è circondato dall'acqua e si può vedere un uomo con un cappello a tesa larga che sta pescando sul lato sinistro della riva.

Al centro della scena si erge un tempio piuttosto semplice, composto da due colonne a forma di mummie, sormontate da un architrave triangolare.

In cima al triangolo si distinguono le corna di vacca, simbolo di divinità e fertilità, associate alla dea Iside.

Tra le colonne ornate di nastri sacri si trova un altare su cui è eretta una stele a forma di mummia.

In cima a questa stele si erge un rapace, simbolo di Iside trasformata in nibbio per proteggere la mummia di Osiride.

Ai piedi della scalinata, davanti a un piccolo altare, un sacerdote isiaico sta effettuando delle offerte in onore di Osiride.

Infine, a sinistra del tempio, circondato da mura, si erge un albero sacro, un sicomoro o un tamerice.

Affresco raffigurante un officiante con una lampada a olio, Pompei, Tempio di Iside, Museo Archeologico di Napoli
Celebrante con una lampada
Questi alberi sono simboli della resurrezione di Osiride nel culto di Iside.

Oficiante con una lampada, Pompei, Tempio di Iside

Affresco - Pigmenti a base d'acqua su intonaco - 45-79 d.C.

Questo affresco, scoperto nel Tempio di Iside a Pompei, raffigura un officiante isidico.

È raffigurato su uno sfondo rosso, tipico del rosso scuro delle decorazioni murali a Pompei.

Tiene in mano una lampada a olio, appesa a una catena.

Indossa una tunica bianca che gli arriva appena sotto il petto.

Ai piedi indossa dei sandali, simili a quelli che si possono acquistare ancora oggi.

È quindi probabile che si tratti di un celebrante piuttosto che di un sacerdote del tempio di Iside, data la semplicità del suo abbigliamento.

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