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Gli affreschi della vita delle giovani donne a Pompei ed Ercolano al Museo Archeologico di Napoli in Italia


Donne alla porta e al balcone, Pompei, Casa di Meleagro

Affresco e stucco - Pigmenti ad acqua su intonaco (167 × 180 cm) 62-79 d.C.

Affresco Donne alla porta e al balcone, Pompei, Casa di Meleagro, Museo Archeologico di Napoli
Donna alla sua porta
Gli affreschi che decorano le pareti nord e sud della Casa di Meleagro, a Pompei, non solo sono notevoli per la loro bellezza, ma sono anche unici nel loro genere rispetto alle altre case di Pompei.

Essi hanno infatti la particolarità, oltre alla pittura ad affresco come era consuetudine a Pompei, di integrare anche elementi in stucco per dare rilievo.

Lo stucco era principalmente utilizzato per la decorazione delle terme.

Lo si ritrovava anche a livello delle volte per creare cassettoni.

In questo affresco, l'uso dello stucco per le cornici di porte e finestre permette di dare un effetto di prospettiva.

Affresco Donne alla porta e al balcone, Pompei, Casa di Meleagro, Museo Archeologico di Napoli
Donna alla sua porta
Questo effetto è stato rafforzato dipingendo lo stucco stesso, ad esempio sulla porta o sulla parte anteriore del balcone.

Nella parte superiore dell'affresco, un fregio raffigura dei centauri su entrambi i lati di una parete centrale su cui si trova una donna.

Nella porta socchiusa a sinistra si trova una donna vestita con un mantello che porta una piccola cassetta.

Alla sua destra, una donna, raffigurata in stucco e in rilievo, è seduta sulla balaustra di un balcone.

Sotto questo balcone l'artista ha dipinto una natura morta che forse raffigura dei pesci.

Dall'altra parte della parete centrale e a destra, un uomo è seduto e tiene in mano un ramo.

È raffigurato sotto un soffitto a cassettoni in stucco, con linee di fuga che testimoniano la maestria della prospettiva dell'artista.

Sotto quest'uomo, raffigurato in stucco su uno sfondo rosso, spicca la sagoma di Ercole. Sotto di lui è dipinto un paesaggio.

Donna allo specchio, Stabiae, Villa di Arianna

Affresco Donna allo specchio, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Donna allo specchio
Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (23 × 15 cm) 10-37

Questo affresco proviene dalla villa di Arianna, a Stabiae.

Raffigura una giovane donna dalla silhouette aggraziata e slanciata, vestita con un lungo abito verde, in uno stile raffinato.

Un grande foulard di colore chiaro è annodato alla vita e le copre le spalle e i fianchi.

È rivolta verso sinistra e tiene uno specchio in cui si guarda.

Si ha quasi l'impressione di entrare nella sua intimità.

Questa piccola scena murale cattura l'essenza della vita romana di quel periodo, come una istantanea fotografica.

Giovane donna allo specchio che si pettina, Stabiae, Villa di Arianna

Affresco Ragazza allo specchio che si pettina, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Ragazza allo specchio
Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (50 × 33 cm) 54-69 d.C.

Questo affresco, scoperto nella Villa di Arianna a Stabiae, è un po' come un'istantanea di Fotografia.

Si ha l'impressione di assistere in diretta al momento in cui questa ragazza si concentra sulla sua ciocca di capelli.

Mentre si pettina, aggiusta con cura l'ultimo tocco estetico alla sua acconciatura, guardando il suo riflesso nello specchio.

La sua posa è naturale quanto la sua quasi nudità.

Anche il modo in cui i suoi piedi sono appoggiati sullo sgabello sembra naturale e autentico.

Sebbene questa scena ci sembri autentica, la posa della ragazza è presa in prestito dall'Afrodite Anadyomene dipinta da Apelle, in cui lei tiene una ciocca dei suoi capelli.

Diverse statue di Venere Anadyomene sono state ritrovate a Pompei; le si può vedere mentre si pettinano o, più precisamente, si asciugano i capelli dopo essere uscite dal mare.

Affresco Donna seduta e meditante, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (50 × 45 cm) 54-69 d.C.

Affresco Donna seduta e meditante, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Donna seduta e meditante
In quest'altro affresco, anch'esso rinvenuto nella Villa di Arianna a Stabiae, si entra nell'intimità di una donna in un piccolo edicola.

È seduta su uno sgabello, sotto un soffitto a cassettoni.

Il suo piede destro è appoggiato su un poggiapiedi.

I suoi capelli ricci e castani sono raccolti da un delicato diadema e raccolti in uno chignon sulla sommità del capo.

Ha un'aria pensierosa.

Il suo atteggiamento meditabondo è perfettamente espresso dalla mano che sfiora le labbra e dal gomito appoggiato sulla coscia.

Come nell'affresco precedente, l'artista ha saputo cogliere una scena con autenticità e spontaneità.

Giovane donna seduta con un ventaglio, Stabiae, Villa di Arianna

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (47 × 38 cm) 54-69 d.C.

Affresco Giovane donna seduta con un ventaglio, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Giovane donna seduta con un ventaglio
Una giovane donna è seduta su una sedia con schienale ricurvo, che segue la forma della schiena.

Anche i piedi ricurvi della sedia testimoniano la raffinatezza artistica degli artigiani dell'epoca, mettendo in evidenza la loro attenzione ai dettagli e la loro ricerca della perfezione.

Questo ci mostra il notevole grado di evoluzione dei mobili romani ormai duemila anni fa.

La giovane donna è raffigurata di tre quarti, con le mani che reggono un flabellum a forma di foglie.

Il flabellum era un ventaglio utilizzato nell'antichità, in particolare in Egitto, dove era anche un simbolo di potere.

Tuttavia, in questo caso si tratta solo di un ventaglio classico utilizzato per combattere il caldo estivo della regione del Vesuvio.

La tunica della giovane donna è realizzata in un tessuto leggero di colore verde.

Il suo chitone, ampiamente scollato, è sostenuto da sottili spalline.

I capelli ricci della giovane donna sono raccolti da un diadema d'oro. Indossa anche orecchini d'oro.

Donna seduta con un vaso d'argento, Stabiae, Villa di Arianna

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (47 × 38 cm) 54-69 d.C.

Affresco Donna seduta con vaso d'argento, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Donna seduta con un vaso d'argento
Questo affresco, anch'esso proveniente dalla Villa di Arianna a Stabiae, sembra rappresentare quasi la stessa scena del precedente, con la stessa giovane donna.

Si vede una persona seduta di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso destra.

La sua sedia, con lo schienale ricurvo, è identica.

Il ritratto presenta un viso ovale dai lineamenti delicati, incorniciato da ciocche ondulate raccolte in un elegante chignon fissato da una fascia d'oro.

Anche i suoi orecchini sono identici.

A questo punto, ci si potrebbe interrogare sulla natura del ritratto: si tratta di un quadro di genere o di un ritratto? È difficile capire perché il pittore abbia scelto di rappresentare la stessa giovane donna, ma con alcune differenze.

L'unica variazione riguarda il vaso d'argento che tiene tra le mani, in sostituzione dei ventagli presenti nel quadro precedente.

Giovane donna sdraiata, Stabiae, Villa di Arianna

Affresco - Pigmenti ad acqua su intonaco (27 × 47 cm) 54-69 d.C.

Questo piccolo dipinto si trovava sulla stessa parete dell'affresco precedente nel Triclinium della Villa di Arianna a Stabiae.

Affresco Giovane donna distesa, Stabiae, Villa di Arianna, Museo Archeologico di Napoli
Giovane donna sdraiata
L'affresco raffigura una giovane donna nuda, ad eccezione di un tessuto leggero e trasparente che le copre le cosce e le gambe.

La sottigliezza del tessuto lascia intuire che lei abbia incrociato le gambe.

Anche i suoi piedi sono nudi.

È semisdraiata su un lettino e si appoggia sulla mano destra.

Un uccello posato sul suo braccio sinistro sembra addomesticato.

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