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La scultura del Narciso maschile e femminile di Jago, al Museo Jago di Napoli


Jago «Narciso»

Scultura - Marmo (160 x 88,50 cm) 2023

Tutti conoscono la storia di Narciso, che si innamorò così tanto del proprio riflesso nell'acqua di una fontana da perderci la vita.

Jago, Narciso, Museo Jago a Napoli, in Italia
Jago, Narciso
Ma esiste un’altra versione di questa leggenda, citata da Pausania tra il 160 e il 180 d.C., in cui Narciso non si innamora della propria immagine, ma di quella della sua sorella gemella che gli assomigliava in tutto e per tutto, tranne che per il suo sesso femminile.

Era bella quanto Narciso, e questi finì per innamorarsi della propria sorella; purtroppo, ella morì in piena giovinezza e Narciso ne fu profondamente addolorato.

Ora, guardandosi nello specchio d’acqua di una fontana, credette di vedere la propria sorella e si innamorò dell’immagine di colei che aveva perso.

Questa splendida scultura di Jago illustra la storia di Narciso secondo Pausania.

Narciso è chino sull'acqua, affascinato dall'immagine di sua sorella.

Jago, Narciso, Museo Jago a Napoli, in Italia
Jago, Narciso
Jago ha magnificamente rappresentato l'incontro di questi due corpi, la forza maschile da un lato e la grazia femminile dall'altro.

Sono entrambi completamente immobili, reciprocamente attratti dal proprio riflesso.

Jago ha inoltre rispettato la leggenda di Narciso secondo Pausania mostrandoci questi due gemelli i cui volti presentano tratti identici: la stessa bocca, lo stesso naso.

La differenza tra i due sessi è evidenziata da la lunga chioma della giovane donna, mentre Narciso, i cui lineamenti sono meno delicati, è calvo.

La superficie dell’acqua è magnificamente suggerita dal contatto piatto delle mani, delle ginocchia e dei piedi di Narciso con quelli del suo riflesso femminile.

Jago, Narciso, Museo Jago a Napoli, in Italia
Jago, Narciso
Questa scultura di Jago è una magnifica allegoria di Narciso che prende coscienza della sensibilità e della vulnerabilità del proprio essere contemplando la parte femminile della propria personalità.

Narciso e il suo riflesso esprimono ciascuno la parte femminile negli uomini e la parte maschile nelle donne: questa coppia esiste in ognuno di noi e si fonde come le braccia che uniscono le due statue.

Jago ha avuto la geniale idea di scolpire corpi attratti l’uno verso l’altro dalla loro immagine di sesso opposto che rivela la dualità dell’anima umana, per invitarci alla comprensione e alla tolleranza.

Diamo ora la parola a Pausania, citando un estratto dal suo «Viaggio storico in Grecia», in cui racconta una versione della storia di Narciso diversa da quella di Ovidio.

Jago, Narciso, Museo Jago a Napoli, in Italia
Jago, Narciso
«Sulla cima dell'Elicona scorre un piccolo fiume chiamato Lamos.

Hédonacon è un luogo nel paese dei Tespi dove si trova la fontana di Narciso.

Si dice che Narciso, guardando in quella fonte e non sapendo che era il proprio volto quello che vedeva, si innamorò di se stesso senza rendersene conto e morì d’amore sulle rive della fonte.

Mi sembra del tutto assurdo immaginare che qualcuno, giunto a un’età abbastanza avanzata da potersi innamorare, non sapesse distinguere l’immagine di un corpo dal corpo reale.

Esiste su di lui un’altra tradizione, meno nota della precedente, che viene raccontata così.

Jago, Narciso, Museo Jago a Napoli, in Italia
Jago, Narciso
Si dice che Narciso avesse una sorella gemella che gli assomigliava perfettamente in tutto; avevano inoltre gli stessi capelli, gli stessi abiti e andavano a caccia insieme.

Narciso si innamorò di sua sorella e, avendo avuto la sventura di perderla, si recava a quella fontana, ben sapendo che era la sua immagine quella che vi vedeva; ma illudendosi, immaginava di vedere lì sua sorella, e trovava così un po’ di sollievo al suo amore.

Quanto al fiore che chiamiamo Narciso, esisteva, a quanto credo, già prima di questa vicenda, per quanto possiamo dedurre dai versi di Pampho, che visse molto prima di Narciso di Tespia; poiché egli dice che la figlia di Demetra fu rapita mentre si divertiva a raccogliere fiori, e che fu ingannata, non dalle violette, ma dai narcisi.»
Pausania, Viaggio storico in Grecia

Jago, Narciso, Museo Jago a Napoli, in Italia
Jago, Narciso
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Jago, Narciso
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Jago, Narciso
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Jago, Narciso
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Jago, Narciso
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