Jago Le Opere Biglietti Orari Indirizzo | Autorizzazione
Le Opere Narciso | Aiace Cassandra | Il Figlio Velato | Pietà | Autoritratto | Venere | Dal Feto all'Ego
La scultura di Aiace e Cassandra di Jago, Museo Jago di Napoli
Jago «Aiace e Cassandra»
Scultura - Marmo di Carrara (303 x 135 x 70 cm) 2022
Aiace e Cassandra Aiace era figlio di Oileo, re dei Locri; armò una quarantina di navi e combatté valorosamente, ma con crudeltà, contro i Troiani.
Durante la presa di Troia, Aiace scorse Cassandra, la bella e vergine sacerdotessa di Atena, mentre fuggiva e si mise al suo inseguimento per catturarla.
Comprendendo il pericolo, Cassandra corse verso il tempio di Atena per trovare rifugio e protezione, secondo la legge sacra.
Ma non aveva fatto i conti con l’empietà di quel crudele guerriero che non esitò a inseguirla fino all’interno del tempio.
Cassandra si era rifugiata vicino all’altare della dea e abbracciava la statua di Atena implorandola di proteggerla.

Aiace e Cassandra Ma Aiace osò sfidare l’ira imminente di Atena con un sacrilegio : afferrò Cassandra per strapparla via con la forza, arrivando persino a rompere la statua della dea e a portare via con sé la giovane donna.
Jago ha magnificamente rappresentato questo tragico rapimento di Cassandra da parte di Aiace, che sta già tentando di violentarla.
La giovane donna, i cui piedi non toccano nemmeno più il suolo, si dibatte con tutte le sue forze mentre viene sostenuta solo dal braccio sinistro di Aiace, che la stringe a sé afferrandole contemporaneamente il seno.
Con la mano destra, il braccio teso, respinge con forza la testa del suo rapitore e riesce a tenergli la testa all’indietro infliggendogli al contempo un dolore tale da provocare la smorfia di sofferenza che si può vedere sul volto di Aiace.

Aiace e Cassandra Questo sassolino simboleggia la reazione difensiva delle donne alla violenza di cui sono vittime fin dall’antichità fino ai giorni nostri, soprattutto durante le guerre in cui la barbarie si scatena.
Nella mano sinistra, Cassandra tiene un sasso con cui vorrebbe colpire Aiace, ma questi le trattiene saldamente il polso per impedirglielo.
La povera Cassandra scuote la testa in segno di diniego mentre urla di paura e rabbia, con i capelli che le si appiccicano al viso, determinata a difendersi con tutte le sue forze dal suo aggressore.
Ma, vedendo la sproporzione tra i loro due corpi, in termini di statura e potenza, l’esito dello scontro è purtroppo scontato e la giovane donna non potrà resistere a lungo.

Aiace e Cassandra La scultura di Jago mostra le cosce e i glutei muscolosi di Aiace nonché tutti i muscoli sporgenti della sua schiena, tesi per lo sforzo che sta compiendo.
La potenza delle braccia di Aiace è altrettanto impressionante e contribuisce alla violenza visiva della scena in contrasto con il corpo femminile, fragile e aggraziato di Cassandra.
Questa estrema violenza contribuisce alla bellezza di questa scultura in cui si vedono questi due corpi in pieno movimento, mentre lottano, con un dinamismo straordinario.
L’«Aiace e Cassandra» di Jago è un vero e proprio capolavoro paragonabile alle belle sculture di Michelangelo, di cui merita ampiamente l’eredità artistica.
Le Opere Narciso | Aiace Cassandra | Il Figlio Velato | Pietà | Autoritratto | Venere | Dal Feto all'Ego
Jago Le Opere Biglietti Orari Indirizzo | Autorizzazione
Torna a inizio pagina



















