Musei Borbonica | MANN | Catacombe | Capodimonte | Reale | Jago | Neapolis | Diocesano | Martino | C.Elmo | Zevallos | Floridiana | Filangeri | C.Nuovo | Acquario | St.Naturale | Archivio | Pignatelli | Madre
Catacombe Arte Storia | Biglietti Orari | Indirizzo | Autorizzazione
Arte Storia Storia Catacombe | Gli Affreschi


Gli affreschi del IV e V secolo delle Catacombe di San Gennaro a Napoli

Gli affreschi delle Catacombe di San Gennaro sono di carattere evidentemente religioso, ma anche umano, poiché questi affreschi raccontano una storia.

Tra questi, l'affresco della tomba della famiglia Theotechnus, risalente al V-VI secolo, è particolarmente commovente.

L'affresco della famiglia di Teoteo

L'arcosolio decorato da questo affresco era il luogo di sepoltura di una famiglia che doveva essere al tempo stesso ricca e illustre.

Affresco della tomba di Teotecnus, Ilarita e Nonnosa, catacombe di San Gennaro a Napoli, in Italia
Tomba di Teotecnus
Al centro dell'affresco è raffigurata Nonnosa, la bambina con gli orecchini, che aveva solo due anni e dieci mesi al momento della sua morte.

Questa tomba era stata inizialmente creata per lei, poiché le analisi dell'affresco hanno dimostrato che gli strati di intonaco utilizzati per dipingere la madre e il padre erano stati aggiunti a quello su cui era stata precedentemente dipinta la figlia.

La madre, Hilaritas, raggiunse la figlia all'età di quarantacinque anni, seguita dal padre, morto due giorni dopo all'età di sessant'anni.

Sono tutti e tre raffigurati tra quattro candelabri accesi, simboli di Cristo e della beatitudine eterna.

Hilaritas ha il capo coperto da un pallio, prega con le mani alzate, vestita sobriamente di viola scuro, il colore del lutto, e non indossa alcun Gioiello.

Affresco della tomba di Teotecnus, Ilarita e Nonnosa, catacombe di San Gennaro a Napoli, in Italia
Tomba di Teotecnus
Si può leggere il suo nome dipinto su entrambi i lati del suo volto: «ILARITAS VIX. AN. XLIV.».

Il padre, Theotechnus, è invece riccamente vestito con una tunica a maniche corte ricoperta da una dalmatica bianca di lana ricamata con antilopi, fissata da una preziosa fibula sulla sua tunica rossa anch'essa ricamata con motivi.

A destra del suo volto si legge l'iscrizione: «THEOTECNVS VIX. AN. L.».

Tra i suoi genitori, il piccolo volto serio di Nonnosa che prega a braccia aperte, vestita con un bel abito rosso impreziosito da una cintura in vita dove brillano tre grandi pietre preziose e da una collana di perle.

Sopra di lei è dipinta una corona d’alloro che simboleggia la sua purezza e la sua verginità.

Indossa orecchini e un diadema tra i capelli, il suo nome è scritto: «NONNOSA VIX. AN. II. M. X».

I tre ci guardano con i loro grandi occhi spalancati e pregano, con le mani aperte rivolte verso di noi.

La più antica raffigurazione di San Gennaro

Questa raffigurazione del santo si trova nell'arcosolio di Cominia e di Nicatiola, sua figlia.

All'ora della loro morte, chiesero l'intercessione di San Gennaro.

Fresque représentant San Gennaro avec Nicaziola et Cominia, catacombes de San Gennaro à Naples en Italie
San Gennaro con Nicaziola e Cominia
Sono raffigurate entrambe in preghiera, in piedi ai lati del santo, che si trova tra due candelabri accesi per poterle condurre in paradiso.

San Gennaro è un giovane sacerdote in preghiera, vestito semplicemente alla moda antica, con la testa circondata da un'aureola su cui figura il monogramma di Cristo.

X e P sono le prime due lettere del nome greco di Cristo; alfa è la prima lettera dell'alfabeto greco, omega è l'ultima, a ricordare che Cristo è l'inizio e la fine di ogni cosa.

Questa rappresentazione di San Gennaro, in cui un santo appare così assimilato a Cristo stesso, è unica nella storia dell'arte paleocristiana.

Sopra la sua testa e tra due croci, si può leggere: «SANCTO MARTYRI IANUARIO».

Fresque représentant San Gennaro avec Nicaziola et Cominia, catacombes de San Gennaro à Naples en Italie
San Gennaro con Nicaziola e Cominia
La piccola Nicatolia, figlia di Cominia, è in piedi alla destra di San Gennaro, in accordo con la parola di Cristo che annuncia che solo i bambini e gli innocenti sarebbero stati posti alla sua destra in paradiso.

È vestita con un abito e una stola ornata da una croce monogrammatica.

Sopra di lei si legge l'epigrafe: «HIC REQUIESCIT BENEMERENS IN PACE NICATIOLA INFANS».

A sinistra di San Gennaro, Cominia assume la stessa posa di preghiera aprendo le braccia e indossa un abito identico a quello della figlia.

Sopra di lei si legge: «HIC REQUIESCIT BENEMERENS IN PACE COMINIA».

L'affresco della tomba di Heleusinius

Affresco di Heleunisius, catacombe di San Gennaro a Napoli, in Italia
Affresco di Heleunisius
Un altro arcosolio decorato con un affresco che indica la tomba di Heleusinius.

Un medaglione raffigura il busto di un uomo barbuto dipinto su sfondo blu, con la scritta: «SCE MEM HELEVSINIVS».

Poiché SCE MEM è l'abbreviazione di «sanctae memoriae», ciò significa che quest'uomo di nome Heleusinius era un membro della chiesa.

Il ritratto di Heleusinus si staglia su uno sfondo giallo semicircolare, ornato da tralci di vite rossi disposti a forma di eleganti volute con al centro un bel grappolo d’uva.

Affresco di Heleunisius, catacombe di San Gennaro a Napoli, in Italia
Affresco di Heleunisius
La volta sopra l'affresco è decorata con rombi dipinti su fondo bianco, e su entrambi i lati, nella parte inferiore della volta, sono raffigurati libri sacri aperti, probabilmente l'Antico e il Nuovo Testamento.

L'affresco del pavone

Questo affresco risalente al IV secolo è uno dei più antichi affreschi ancora visibili nelle catacombe di San Gennaro.

Un magnifico pavone verde fa la ruota tra due vasi, camminando sul terreno fiorito di un giardino paradisiaco.

Affresco del pavone, catacombe di San Gennaro a Napoli, in Italia
Affresco del pavone
È circondato da colombe appollaiate sui grandi vasi e sulle ghirlande rosse appese sopra di lui.

Agli albori del cristianesimo, il pavone era considerato un simbolo religioso.

Era diventato il simbolo della rinascita spirituale e della resurrezione perché ogni anno perde le piume, che ricrescono in primavera.

I molteplici occhi che ricoprono le piume della sua coda simboleggiavano l'onniscienza di Dio.

L'affresco della volta è ricoperto da motivi dipinti in Rosso brillante, come i fiori del giardino.

Arte Storia Storia Catacombe | Gli Affreschi
Catacombe Arte Storia | Biglietti Orari | Indirizzo | Autorizzazione
Musei Borbonica | MANN | Catacombe | Capodimonte | Reale | Jago | Neapolis | Diocesano | Martino | C.Elmo | Zevallos | Floridiana | Filangeri | C.Nuovo | Acquario | St.Naturale | Archivio | Pignatelli | Madre



Torna a inizio pagina