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Lo Stenopos greco o Cardine romano della Neapolis sotterranea di Napoli

Il Cardine della Neapolis sotterranea Quando si entra nella Neapolis sotterranea, ci si trova di fronte a una lunga strada greca, uno Stenopos, che era una delle venti strade parallele e orientate da nord a sud che attraversavano i Decumani orientati da est a ovest.
Durante la costruzione del Foro romano sulle fondamenta dell’Agorà greca, i Romani conservarono la disposizione a scacchiera delle strade greche, che divennero i Cardini romani.
La Cardine romana che potrete vedere durante la vostra visita sovrasta lo Stenopos greco e costeggiava il lato est del Macellum.
Misura circa sessanta metri di lunghezza per tre metri di larghezza e ospita diverse botteghe (Tabernae) e l’Erario, dove venivano custoditi i fondi pubblici.
L'Erario della Neapolis sotterranea

Erario, sala del tesoro di Neapolis L'Erario si trovava in questa Cardine, proprio prima dei negozi.
L'Erario era il luogo in cui veniva custodito il tesoro della città proveniente dal denaro pubblico, poiché era lì che si pagavano le tasse.
L’ingresso dell’Erario è sormontato da un grande architrave, a sua volta sormontato da una sporgenza in mattoni a forma di punta.
Una grande finestra si apre alla destra di questo ingresso.
Sui lati interni di questa finestra sono visibili grandi tacche, che corrispondevano alla posizione della grata che proteggeva la finestra dell’Erario da eventuali ladri.
Il Macellum della Neapolis Sotterranea

Criptoportico della Neapolis sotterranea Il Macellum era il mercato alimentare della città; il Macellum che si può visitare oggi risale alla seconda metà del I secolo, sotto la quale si trovano ancora tracce delle strutture greche risalenti al IV secolo a.C.
Si trovava nella parte inferiore del Foro Romano.
Qui si vendevano frutta, verdura, carne e pesce alla folla di clienti che circolava per le sue strade animate dalle grida dei commercianti che decantavano le loro merci ricche e variegate per preparare i piatti prelibati apprezzati dai ricchi romani delle ville circostanti.

Taberna o bottega della Neapolis sotterranea L'ingresso del Macellum si trovava sulla Via Decumanus Maggiore, corrispondente all'attuale via dei Tribunali.
I suoi quattro lati erano costruiti a terrazze per adattarsi al dislivello del terreno.
Situato sotto la Basilica di San Lorenzo Maggiore, questo macellum, superbamente conservato, rappresenta uno dei rari esempi di come potesse essere l'architettura commerciale romana nel I secolo.

Il Tholos della Neapolis sotterranea Questo Macellum misurava 70 metri di lunghezza per circa 40 metri di larghezza ed era costituito da un portico rettangolare fiancheggiato da botteghe che circondavano una vasta spianata pavimentata con mosaici, al centro della quale sorgeva il Tholos, un edificio circolare rialzato da una scalinata.
Il Tholos era sormontato da una cupola con una fontana centrale e un portico: il basamento del Tholos con tre gradini e un condotto in terracotta è ancora visibile nel chiostro di San Lorenzo Maggiore, costruito nell'XVIII secolo.
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